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Week-end in chiaroscuro per la Drace alla Coppa Carotti

Ottavo dei dodici appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Montagna, la cinquantaseiesima Rieti Terminillo ha visto Drace e il suo pilota Denny Zardo vivere emozioni contrastanti; se da un lato ci si trova di fronte ad un positivo piazzamento nella classifica assoluta, dall’altro c’è la consapevolezza di aver sciupato l’occasione di allungare in campionato.

Le prove del sabato si svolgono sotto un caldo sole estivo ed il portacolori della Best Lap si dimostra subito competitivo; al volante della Norma M20 FC affronta una prima salita di “ripasso” del veloce percorso reatino e successivamente una più convincente seconda ricognizione dove piazza un crono assoluto separato di appena 35 centesimi dalla vetta della graduatoria.

Ci sono tutti i presupposti perché, la gara dell’indomani, si riveli appassionante e combattuta fino all’ultimo, ma durante la notte una copiosa pioggia scende sul Terminillo e solo nelle prime ore del mattino concede una breve tregua portando però la nebbia nella parte finale del percorso. Per motivi di sicurezza la direzione gara decide di accorciare il tracciato passando dai previsti 13.450 metri agli 8050 evitando in questo modo di ritardare ulteriormente la partenza e scongiurando possibili interruzioni a causa della scarsa visibilità.

Vista la presenza di tratti d’asfalto asciutti che si alternano a zone umide e l’alta imprevedibilità del meteo, la scelta degli pneumatici si è dimostrata fondamentale e ha messo in difficoltà molti piloti incerti sul da farsi fino all’ultimo secondo. È questo il caso dell’esperto Denny Zardo che, con il suo team, ha atteso troppo e si è trovato nell’impossibilità di sostituire le coperture da pioggia con quelle da asciutto prima dello start.

Il plurititolato trevigiano, nonostante la caparbietà che lo contraddistingue, non se l’è sentita di prender rischi data la poca aderenza della biposto nei primi chilometri di gara e con una prestazione comunque buona porta a termine la competizione laziale salendo sul gradino più basso del podio sia nell’assoluta che nel gruppo E2-SC.

 

 

Cristina

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