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Gara difficile per Denny Zardo alla 2 ore di Magione

Il round conclusivo del Campionato Italiano Autostoriche, disputatosi lo scorso fine settimana all’autodromo dell’Umbria, ha visto Denny Zardo scendere in pista come terza guida nel team composto da Giovanni Ambroso e Bruno Jarach.

Il trio veneto, al via della tappa endurance della 2 ore di Magione per confermare il primato nella classifica tricolore di 4° Raggruppamento, ha dovuto, già dalle prove del sabato, fare i conti con la malasorte difatti, un problema all’alternatore della BMW 323i e un’uscita di strada causata dalla rottura del perno della sospensione, hanno messo a dura prova la squadra costringendola ad un lavoro extra che si è protratto fino a tarda notte ed ha visto i meccanici impegnati altresì nella sostituzione del motore.

La domenica, il primo a scendere in pista per la gara è Bruno Jarach. Grazie ad una buona partenza e all’ottimo ritmo, il vicentino riesce a mantenere la seconda posizione ottenuta nelle qualifiche da Ambroso fino al quinto giro quando, dopo esser stato tamponato più volte dall’avversario che lo seguiva, ha deciso di cedere la posizione onde evitare di compromettere l’esito della competizione. Trascorsi i quaranta minuti dallo start, il driver viene richiamato ai box per effettuare il primo cambio-pilota e a prendere il volante è così Giovanni Ambroso che si insedia in quinta piazza.

Il portacolori del Team Italia sale fino al terzo posto e nel corso del trentacinquesimo giro consegna la vettura nelle mani di Denny Zardo il quale, dopo la sosta, rientra in pista in decima posizione lanciandosi all’inseguimento dei piloti di vertice. Quando manca mezz’ora alla fine e si trova al secondo posto, viene fatta intervenire la Safety Car in seguito al testacoda di un concorrente che ricompatta il gruppo e di fatto riduce le distanze. Una volta rientrata l’auto di sicurezza, la gara riprende, ma un inconveniente tecnico fa rallentare pesantemente la tedesca costringendo Zardo ad un’imprevista sosta ai box dove viene riscontrata la rottura di un dente del differenziale posteriore.

Il driver di Arcade tenta il tutto per tutto e riparte compiendo gli ultimi giri molto lentamente nella speranza di riuscire a tagliare il traguardo e mantenere il terzo posto assoluto. Così è stato, infatti, grazie al vantaggio accumulato sui diretti inseguitori, Zardo porta la BMW sul gradino più basso del podio ottenendo anche la seconda piazza di 4° Raggruppamento e la prima di classe J2 - JC oltre 2500 che però non sono sufficienti alla squadra per rimanere in testa all’italiano.

 

 

Cristina

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