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Denny Zardo si esalta a Vallelunga

In occasione della “300 Km Autostoriche”, prova endurance della durata di 73 giri da percorrere in un massimo di 150 minuti svoltasi lo scorso fine settimana sul circuito capitolino di Vallelunga, è tornato a calcare gli asfalti pistaioli il driver trevigiano Denny Zardo che si è alternato alla guida della BMW 323i con Giovanni Ambroso e Bruno Jarach.

Sono 32 le vetture che hanno animato il sesto nonché penultimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Circuito Autostoriche e che hanno dovuto fare i conti con una gara avvincente quanto difficile a causa della pioggia incessante che domenica ha accompagnato i concorrenti per tutta la durata della competizione.

Nel corso dei 45 minuti di qualifica del sabato svoltasi sull’asciutto, il trio ha cercato il miglior set up per rendere la vettura più performante regolando soprattutto assetto e rapporti del cambio. L’ottimo lavoro svolto ha portato ben presto i suoi frutti infatti l’eclettico Zardo guida la tedesca in seconda posizione assoluta accusando un ritardo di appena trentanove centesimi dall’avversario che lo precede ed ottiene il primato di 4° gruppo.

L’indomani, come da previsioni, il brutto tempo si abbatte sull’autodromo e la direzione gara, vista la quantità di acqua presente sul percorso, opta per uno start in regime di Safety Car per permettere ai piloti di verificarne le condizioni. Il primo a scendere in pista è Bruno Jarach che, una volta rientrata l’auto di sicurezza, va subito al comando, ma il primato dura poco e viene sopravanzato da vetture meno potenti ma più agili in quelle condizioni meteo. Senza prendere eccessivi rischi, il vicentino mantiene l’ottava posizione fino a quando, allo scoccare dei quarantacinque minuti dallo start, effettua il primo cambio-pilota e consegna la vettura al compagno di squadra Giovanni Ambroso il quale, complice un paio di uscite di pista con conseguente spegnimento della vettura, retrocede in classifica. La prestazione accorta dell’esperto Ambroso lo fa comunque risalire fino alla sedicesima piazza quando viene realizzato il secondo cambio e prende la guida Zardo. Rientrato in pista al ventesimo posto dopo la sosta obbligatoria, il combattivo trevigiano inizia la sua rimonta ben consapevole che il distacco dalle posizioni di vertice sia notevole; tornata dopo tornata, sorpasso dopo sorpasso, la bianca BMW del Team Italia comincia la sua scalata verso l’apice della classifica generale fino a giungere, allo scadere delle due ore e mezza di gara, al terzo posto assoluto, secondo di 4° gruppo e primo di classe J2 - JC IMSA 2500.

 

Cristina

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