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DENNY: “VITTORIA MERITATA”.

DENNY: “VITTORIA MERITATA”.

Osella PA9/90

È stata tutta da gustare la sfida endurance tra auto nel “Trofeo Anchise Bartoli”. Questa è l’undicesima edizione della gara riservata alle autostoriche.

L’infaticabile pilota di Treviso si è reso protagonista di ben tre gare nello stesso giorno.

La prima prova l’ha visto avvicendarsi a bordo di un Lotus Elan di categoria fino a 1600, in coppia con Massimo Guerra.

La scelta fin dall’inizio è stata quella di portare avanti una gara accorta, in quanto l’auto non era certo a livello dei gruppo 5. Infatti la piccola Lotus è di primo raggruppamento, che va dal ’65 fino al 1969.

Nella prima tornata di qualifiche, Massimo Guerra, ottiene il terzo tempo, alcune modificheal set up.

La seconda tranche vede invece l’ultima parte affidata a Denny che agguanta la prima fila, ottenendo un secondo tempo assoluto.

Un risultato soddisfacente.

La gara caratterizzata dalla pioggia vede aprire le danze da parte del nuovo pilota Massimo Guerra che nonostante il cartello “gara bagnata” decide di partire con gomme da asciutto.

Una tattica accorta, atta a non vanificare, il lavoro dei giorni precedenti.

Dopo circa 35 minuti, con l’uscita della safety car, si coglie l’occasione per il cambio pilota. A bordo ora c’è Denny che trova l’auto in sesta posizione e sfrutta proprio la safety car per ridurre il distacco e prendere il comando, non lasciandolo più.

Alla riapertura della gara, appunto, Denny si porta in testa, complice anche l’asfalto bagnato.

Ultima parte avvincente, dunque, ricca di sorpassi e doppiaggi, tra cui quello subito dalla coppia Di Fulvio/ Bonucci, i favoriti del trofeo.

Altro cambio pilota. Questa volta è Denny a riconsegnare nelle mani di Guerra l’auto e gliela lascia con ben 2 giri di vantaggio e 30 secondi sul secondo.

È tutto nelle mani di Guerra che gestisce molto bene l’ultimo tratto di gara a lui affidato andando a vincere la prima prova.

La seconda competizione ha visto Denny a bordo dell’Osella PA9/90 anche questa portante lo stemma Team Italia. Grande lavoro di squadra portato avanti dalla giornata di venerdi col turno di prove libere, nel quale era stato riscontrato un problema al cambio, prontamente risolto dal Team di meccanici, che hanno anche lavorato all’assetto perché risultasse meno nervosa sulla pista.

Nella notte tra venerdi e sabato si è abbattuto un brutto temporale che ha messo incertezza nella scelta delle gomme per le qualifiche.

La scelta cade sulle slick di mescola più morbida, abbinate a qualche modifica di set up.

Senza perdere tempo, Denny inscena fin da subito la pole position. Terzo tempo per Liguori, pilota col quale aveva un “conto in sospeso” dalla gara di Imola.

Decide di rientrare negli ultimi cinque minuti per ritentare una nuova scalata. E infatti è cosi. Aprofittando del fatto che l’asfalto andava asciugandosi, ottiene nuovamente la pole, distaccando gli avversari di 4 secondi.

È domenica ed è già tempo di gara.

La giornata inizia con qualche piccolo problema e delle indecisioni relative al meteo.

Si opta per l’assetto da asciutto e una mescola di gomme dura.

Partenza lanciata quella che anima questa gara sprint delle sport. Una gara tirata ma regolare che ha visto l’inappagabile Denny che cerca di limitare fin da subito gli attacchi di Liguori.

Completato il primo giro, la mescola di gomme scelta sembra risultare quella giusta e Denny inizia a spingere sull’acceleratore mettendo visibilmente in difficoltà l’avversario.

Purtroppo, al terzo giro, il pilota Liguori, si rende protagonista di un rovinoso incidente al “Tornantino”, costringendolo al ritiro.

Fuori l’avversario, il rimanente corso della gara vede l’attenzione puntata alla gestione dell’enorme vantaggio accumulato.

Forse ancora inappagato, Denny incassa la vittoria da questa seconda gara.

Terza e ultima prova quella a bordo del Porsche 911 RSR in coppia con il Cavalier Casoni.

Ultima ma non meno importante. Anzi, si tratta della gara fondamentale in quanto andrà a decidere le sorti del campionato italiano.

Si inizia con le qualifiche e con l’ottimizzazione dell’assetto, delle gomme e dell’auto in vista della lunga gara.

Giornata che è caratterizzata da un meteo in continua evoluzione.

Entrambi i piloti lavorano, sfruttando le prove libere, alle modifiche dell’auto in modo da trovare il giusto set up per ambedue i driver.

La prima sessione di prove vede il Cavalier Casoni concentrato a non sfruttare troppo l’auto ma alla conoscenza del circuito.

Decide di affidare gli ultimi due giri al trevigiano che termina con un terzo tempo a un solo secondo di distacco dai poleman Ronconi/Gullinelli.

La seconda tornata è messa nelle mani di Zardo che coglie l’occasione per rodare le pastiglie e i dischi dei freni e per lavorare sulle gomme e sull’ottimizzazione della loro pressione.

Rientra ai box per pochi minuti, per poi entrare nuovamente negli ultimi cinque minuti a dare il meglio e agguantare cosi la pole position.

Nell’ultimo giro però viene riscontrato un problema al cambio che costringe il team a una scelta tra lasciare l’attuale cambio o sostituirlo con uno nuovo onde evitare sorprese durante la gara. Si opta per la seconda opzione.

Dunque le qualifiche finiscono con un primo posto di classe e di raggruppamento.

L’euforia della domenica è quella che fa ben sperare. Ma non basta. Denny decide di stupire nuovamente tutti e tenta lo schieramento anche col semaforo rosso.

Ovviamente non gli sarà concesso.

Dunque la carica agonistica aumenta ancora di più.

Entrato in circuito, a causa del contrattempo, parte una strepitosa rimonta, che lui definirà “furibonda”. Dopo soli dieci giri è già li, in seconda posizione, a pressare per ottenere la testa della gara.

Entra in gioco cosi l’ottica campionato.

Improvvisamente però occorre un’incidente ad una BMW che costringe l’entrata in pista della Pace car. Si aprofitta cosi per effettuare il cambio pilota.

Sfortunatamente si perdono preziosi secondi per alcune incomprensioni e Casoni rientra con trenta secondi di distacco che gli farà guadagnare 15 secondi.

Gli ultimi 50 minuti vengono affidati a Denny che mette in atto la strategia del “tutto per tutto”.

Riesce a rimontare fino alla testa della gara, accumulando nuovamente vantaggio, senza lasciarla più.

Vittoria del tricolore e della classifica assoluta.

Soddisfazione alle stelle.

“Correre con il Cavaliere è un onore per me. Mi ha insegnato molto e ci ha portati alla vittoria finale.”, questo dice Denny a fine gara.

Con questo tris, Zardo è riuscito cosi a raddrizzare una stagione partita in sordina.

Il nuovo campione italiano non ha poi scordato i ringraziamenti che vanno a: scuderia ADMotorsport e Team Italia, quest’ultima per aver permesso le vittorie in Osella e Lotus, agli sponsor, Giust Preparazioni, al papà Valle e la sua “Valle elaborazioni”, Buratto racing, la Carrozzeria Zanandrea con Patrizio e Nino Guzzardi e infine il fan club e l’assistente Silvia.

Dopo questa inaspettata stagione, è di nuovo ora di lavorare per preparare quello che sarà un 2012 sicuramente ricco di novità e vittorie, che vedrà ancora Denny protagonista insieme a tutto il suo team. 

 

Responsabile stampa

Martini Silvia

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